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La mia storia

LA MIE DUCATI

Riky: Passione Ducati da più di 10 anni

Ciao, sono Riccardo classe '74 ed abito in Friuli Venezia Giulia a Monfalcone (GO).
La mia passione per Ducati è nata probabilmente negli anni 90 quando frequentavo l'università a Trieste.
Avrò avuto 18 o 19 anni e sono rimasto letteralmente folgorato alla vista di una moto.
In un piccolo vicolo di Trieste scorgo una moto molto strana, con il serbatoio che mi sembra enorme di colore giallo.
Era uno dei primi Monster 900, ma sicuramente il primo che vedevo.
Passano gli anni ed incontro, facendo il servizio militare nei VVFF,  Edi, che diventerà un grande amico, già all'epoca appassionato di moto e di motori.
E' grazie a Lui che comincio a pensare di fare la patente A, che provo a guidare le mie prime moto a marce e che imparo qualcosa di più pratico sui motori.
Quando compio 21 anni, acquisto un Tenerè usato con il quale conseguire la patente A senza limitazioni.
Il giorno dell'esame dico: se passo l'esame, vendo questa e mi compro il Monster.
Ed è così' che nel '98 acquisto la mia prima Ducati.
Un sogno che si realizza.
Mi porto a casa facendo i salti mortali un monster 600 Dark con il quale inizia la mia vera passione Ducati.
Con il 600 non ho fatto molti km, ma l'idea di personalizzare la moto non mi dispiaceva affatto.
Il 600 dark nasceva con il classico disco anteriore orfano del fratello, quindi procuro disco, pinza e tubi aeronautici e trasformo l'anteriore. Già che ci sono prevedo tubi aeronautici per posteriore e frizione. Cambio naturalmente la pompa che nasce da 13 ma che non soddisfa la sete dei due dischi anteriori come quella da 16 prelevata da un 750.
Le forcelle le faccio modificare affinché affondino di meno, applico prese d'aria Depretto Moto in alluminio e qualche altro accessorio.
Faccio provare il 600 ad Edi, convinto di comprare un Kawa 750 e cambia idea acquistando un 748S nel 1999 che ancora conserva in livrea da gara “dell'epoca”.
Nel 2000 partecipiamo insieme ad altri amici Ducatisti al WDW, occasione purtroppo non sfruttata nel 1998.
A fine stagione 2000 scopro che entrerà in produzione l'hypermonster, che poi sarà chiamato Monster S4.
Riesco a subito a vendere il 600, e ordino l'S4, di colore nero lucido.
L'S4 penso sia la moto giusta, che non ha bisogno di modifiche, ha cavalli, ha ciclistica, ma niente, anche li poco dopo ritirata iniziano le personalizzazioni; ma questa volta le personalizzazioni sono molto più pesanti, pian piano portano la moto ad essere continuamente aggiornata, provando soluzioni diverse per le pedane, per gli scarichi, per le centraline, e per alcuni particolari in carbonio, per non parlare del fanale anteriore.
Do un nome a questa moto: MonsteRiky'S4
Con questa moto mi tolgo la soddisfazione di partecipare ad alcune giornate in pista ad Adria e a Rijeka sempre con gli amici e l'immancabile Edi.
Alla fine nel 2008 la moto è completamente diversa dall'originale, anche se ho conservato tutti i pezzi originali in garage (è coem avere due moto, una a pezzi tutta originale e l'altra special in strada)
La moto nei primi mesi del 2008 è così'
Impianto di scarico completo Shark con terminali in carbonio
Centralina Ducati Performance e Filtro dell'aria K&N
Radiatore dell’olio ereditato da Ducati 996
Tubi radiatore siliconici neri con variante a vista in acciaio inox (by Gianni)
Ammortizzatore di sterzo Matris S4
Pedane mono/Biposto ergal Style&Performance con supporti in alluminio artigianali (by Gianni) e spingidisco vertigo.
Dischi anteriori e posteriori Braking Waves
Pinze anteriori Brembo Triple Bridge con pompa PSC15 e olio dot 5.0 Siliconico.
Colorazione serbatoio e codino grigio BMW, applicazione strato di carbonio ed aerografia Ducati Inside su serbatoio e monoposto
Parti in fibra di carbonio: Copri Clackson, Tappo serbatoio, Carter frizione, Carter Pignone, Cupolino, Tegolino posteriore, supporti frecce anteriori, poi realizzo artigianalmente il supporto fanale posteriore e la piastra supporto cruscotto.
Le prese d'aria laterali basse, i fianchetti radiatore ed il puntale sono in carbonio come quelli della S4 Foggy
Frecce a LED anteriori e posteriori e fanale posteriore a LED unitamente al cruscotto digitale strada/pista con cronometro automatico, temperature liquidi, 6 trip, led di cambiata e marcia inserita GpCrono con case in ergal blu impermeabile riguardano le modifiche effettuate sulla parte elettrica della moto.

Con questa moto ho partecipato al WDW del 2002, del 2004 e del 2007, ma in questa occasione provo la moto che già al salone di Milano del 2006 mi aveva fatto girare nuovamente la testa: L'HyperMotard
Guida strana, posizione anomala, sorriso costante sotto il casco, divertimento ad ogni accelerata e ad ogni staccata. SI ! Questa è la mia prossima moto, la moto giusta dopo il Monster.
Passano intanto alcuni mesi dove continuo a pensare all'HyperMotard
Arriviamo a Giugno 2008 quando uno stupido inconveniente all'avviamento del S4 mi fa pensare alla vendita ed al passaggio alla nuova hyper.
Ed eccomi a ripristinare l'S4 con tutte le sue parti originali, come sempre con la dovuta calma nel garage di casa.
Finita la “ricostruzione” sento Cristian del concessionario Ducati di Udine che mi dice che il sabato è possibile provare la HyperMotard  Ci vado ! Anzi, ci andiamo ! In compagnia di mia moglie Sabrina, che di passione per la Ducati ne ha quanta me, se non di più per qualche pilota (Troy Bayliss).
15 minuti a bordo dell'hyper gentilmente concessi dal concessionario e via alla firma. Altro piccolo salto mortale con l'aiuto dei genitori, dei soldi della liquidazione del lavoro appena cambiato e dei pezzi rivenduti del mio S4 e grazie alla comprensione della moglie.
No, questa la teniamo originale ! E' bella così dico uscendo dal concessionario con il documento di acquisto appena firmato.
Intanto c'è un particolare del monster che non ho ancora venduto.
E' il serbatoio ed il codino che avevano subito una cura particolare.
Sulle fiancate del serbatoio avevo applicato uno strato di vero carbonio, poi il serbatoio era stato stuccato e riverniciato di grigio BMW, lasciando in vista il carbonio, dove è stata eseguita una bellissima aerografia da Maurizio L. che lascia in vista parte del carbonio come se ci fosse una spaccatura della vernice, sulla quale c'è il mio nick: ducatinside (Si la mia passione Ducati viene da dentro)
La stessa cura è stata riservata al codino dove c'è anche il classico simbolo della ducati oltre che il mio nick.
Ma un idea stravagante, un particolare momento, mi ha fatto pensare e adesso devo solo ringraziare Sabrina che mi ha convinto e più volte mi ha detto:
Ma tienilo mi diceva.
Ma tienilo .. che lo vendi a fare ? Tienilo non venderlo.
Ed ecco che l'idea si è trasformata in realtà grazie all'amico Gianni. Ecco l'oggetto che volevo. Così il Monster me lo posso ricordare ogni giorno. Così nello studio di casa oltre a modellini e poster ho appeso al muro il serbatoio ed il codino della mia monster S4.

Comunque vado a ritirare la HyperMotard a Luglio e subito ci monto  il carter frizione aperto e lo spingidisco ereditati dal Monster (regali di mia moglie Sabrina)
Ma non lo so, qualcosa comincia a frullare, qualcosa non mi soddisfa dal punto di vista estetico, forse assomiglia troppo alle altre ?  
A Novembre andiamo in fiera a Milano, all'Eicma, per vedere se riesco a trovare qualche novità e le carene in vetroresina per la moto. Penso di farle verniciare con una grafica da motard/cross.  
Rientro senza aver trovato granché di utile alle mie idee, ma grazie ad alcuni soci del hypermotardclub contatto alcuni fornitori di materiali in carbonio ed in ergal e comincio a pensare di sostituire qualche piccola parte.
Tutto inizia grazie ai ragazzi della CarbonHouse di TS, Luca e Walter, che mi convinco e decido di sostituire alcune parti in plastica con il più leggero e lucente carbonio. Mi fanno vedere alcuni pezzi di loro produzione e parliamo per farne degli altri.  
Poi nei mesi successivi grazie al loro aiuto nel realizzare alcuni particolari si concretizza l'idea di trasformare completamente tutta la moto con sovrastrutture in carbonio.
Ed ecco la mia HyperMotard RS (sono le mie iniziali) che per il 2009 (il prossimo anno chissà cosa sarà cambiato) si presenta con  le seguenti modiche:
Para forcellone monobraccio, parasteli anteriori, cover serbatoio, codino posteriore, parafango posteriore con paracatena, paracalore valvola scarico, fianchetti posteriori, paratacchi, carter pignone, cover corona e paratelaio tutti di CarbonHouse.
Parafango anteriore, carter frizione, carter cinghie, fianchetti  serbatoio,  mascherina frontale detta “becco” ed incluso il parafango alto anteriore come il blocchetto della chiave accensione ed il paracatena posteriore vengono anch'essi sostituiti con pezzi di carbonio.
Frizione antisaltellamento con piattello spingidisco in ergal colore rosso DP.
Poi grazie alla disponibilità di Emanuele della SJN Racing di Majano (UD) che sono passato a trovare un sabato mattina ho potuto montare il kit frizione composto da piattelli in ergal nero, molle inox e viti inox, il tappo serbatoio ispirato ai cerchi della Marchesini e seguendo un suo consiglio ho preso il modello alto con anodizzazione bicolore nero e titanio, che offre una maggiore presa quando è da aprire. Poi è arrivato il kit tappi telaio e ruote, in ergal anodizzato di colore nero ed infine il dado poligonale per il monobraccio in ergal color naturale.
Emanuele ha in preparazione anche delle bellissime piastre di sterzo per hypermotard comprensive di riser e supporto del manubrio per le quali sto già facendo un pensierino.
Inoltre Emanuele ha nuovi progetti da sviluppare inerenti componenti per le Ducati sopratutto per le Hyper.
Infine pian pianino sostituirò la viteria originale montando quella ergal grazie sempre alla disponibilità di Emanuele che mi procura dimensioni e lunghezze corrette.
Per ravvivare un po' la moto diventata full black carbon ho fatto realizzare le grafiche per i cerchi dove gli adesivi sono rossi ma la linea non è continua come sulla S ma risulta spezzettata, poi ho applicato gli adesivi sulle nuove carene con la scritta personalizzata hypermotard rossa ed RS in bianco (al posto delle classiche scritte Ducati) e le scritte hypermotard 1100 RS al posteriore sui fianchetti ai lati dello scarico.
Nel frattempo ho fatto realizzare anche la sella con una nuova grafica rossa e nera modificando una sella originale per farla assomigliare alla Ducati Performance Racing nella forma ma aumentando la comodità, grazie alla bravura e alla professionalità della tappezzeria Conta di San Daniele del Friuli (UD).
Per lasciare sfogare meglio il motore monto uno scarico 2 in 2 Spark in carbonio ed ho fatto eseguire lo svuotamento di un catalizzatore come l'originale.
Adesso vorrei togliermi lo sfizio di provare la moto in circuito togliendo i db-killer ed il catalizzatore originale per provare appieno le potenzialità del motore 2V ad aria, visto che la moto l'ho equipaggiata anche con il DDA (Ducati Data Analyzer), e sto studiano il modo per automatizzare l'uso del cronometro di serie per le giornate in pista, anche se penso di acquistare direttamente il DESMO TIME (by Crono-Time)
La sostituzione del catalizzatore e il montaggio dello scarico Spark rende la moto più lineare e non soffre più del classico on-off, girando molto più libera e spingendo molto di più. Inoltre la modifica ha consentito di eliminare qualche kg e di mantenere la linea originale della moto, e di abbassare leggermente già gli ottimi consumi.

Per viaggiare ho acquistato un cupolino anteriore alto in plexy, il kit di borse anteriori della Famsa composta da borsa serbatoio e dalle due laterali fatte appositamente per le hypermotard e insieme all'amico Gianni abbiamo applicato anche due borse laterali posteriori grazie a dei minimali supporti auto costruiti in inox. (In previsione del raduno dell' hypermotardclub dal 17 al 19 luglio 2009 che si è tenuto a S. Caterina Valfurva).
Sempre insieme a Sabrina partecipo ai raduni del Fans Club Ducati Udine “chei dal desmo”, partecipiamo ai WDW e quando possibile andiamo a tifare Ducati in qualche gara Italiana di SBK o Motogp.
Fra le altre cose sono anche un collezionista di Ducati, abbigliamento, modellini, libri, riviste come Mondo Ducati e altre inerenti i motori.
Dai primi anni 2000 gestisco anche autonomamente il sito www.ducatinside.it dove raccolgo informazioni utili a tutti i ducatisti.


Grazie

Riccardo Suttora
riccardo@ducatinside.it



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